Komu K60: la nostra recensione completa

Komu è un’ormai nota azienda italiana che produce smartphone di fascia medio-bassa per il mercato europeo. Siamo riusciti ad ottenere direttamente dal loro ufficio stampa il K60, un device dal costo abbordabile e prestazioni soddisfacenti, che ci ha stupito in quanto a reattività e qualità costruttiva.

Confezione

L’imballo con cui viene venduto è in materiale cartaceo (cartoncino) e si apre tirando l’apposita cordicella posta nella parte inferiore. All’interno del cassettino, che tireremo così fuori, ci sarà il terminale. Un livello sotto di esso, invece, ci darà accesso alla manualistica rapida ed il talloncino di garanzia, e, coperti da un cage di cartoncino, troveremo ancora più in basso il cavo di ricarica, l’alimentatore, le cuffie stereo di tipo in-ear, ed infine la spilletta per la rimozione del carrellino della SIM e MicroSD.

Design e materiali

Komu K60 è un piccolo mattoncino dal peso di ben 155g composto principalmente in alluminio nella parte posteriore, affiancato da delle bande in plastica che servono a non interferire con il lavoro delle antenne ricettori. Sul frontale trova posto il display da 5” avente risoluzione HD, quindi 1280×720 pixel, con delle cornici 2,5D. Nella parte superiore abbiamo il jack audio da 3.5mm, in quella inferiore invece la porta micro USB e l’unico microfono, a sinistra il tasto d’accensione ed il bilanciere del volume, ed infine a destra il carrellino per rimuovere la nano SIM e la Micro SD.

Display

Il display, come citato prima, è un 5” HD con tecnologia IPS ed avente una finitura in 2.5D che rimane abbastanza definito con la sua densità di 294 ppi. Questo, inoltre, rende i colori saturi, quasi fosse un Amoled. Gli angoli di visuale sono buoni e non si notano tremende variazioni di colore.

I neri non sono affatto profondi e facilmente confrontabili (e criticabili) con le enormi cornici che circondano il display.

Fotocamera

La fotocamera posteriore è una 13 Mpx con dual led flash ad una sola tonalità e apertura f/2.0. Le foto restituiscono una discreta quantità di dettagli, ma rimangono comunque molto impastate e piene di un rumore digitale costante, soprattutto con condizioni di luce sfavorevoli allo scatto. I video possono essere girati in Full HD a 30 fps senza stabilizzazione, anche qui i risultati sono accettabili per la maggior parte degli utilizzi, ma assolutamente non oltre la sufficienza. Parlando di fotocamera anteriore, il telefono monta una 5 Mpx che non dona grandi risultati, nemmeno con buona luce.

Audio

L’unico speaker mono posto sulla parte posteriore, pur essendo in una posizione non proprio fortunata, riesce a farsi sentire con un volume davvero alto, ma purtroppo con una qualità un po’ carente. Nella videorecensione sono presenti anche alcuni test audio.

Batteria

Questa batteria da 3050mAh se la cava abbastanza bene, riuscendoci a portare sempre a sera, anche con un uso intenso. Purtroppo, almeno nel mio caso, ho notato un anomalo consumo in stand-by, che penalizza molto la durata, soprattutto agli utenti che usano in modo blando e discontinuo il terminale. Lato software non sono presenti particolari metodi di risparmio energetico, dovremo affidarci a quello stock di Android Marshmallow. Il caricatore in dotazione è adeguato all’amperaggio della batteria e riesce a caricare il terminale in circa un’oretta e mezza.

Hardware

Il telefono monta un Mediatek MT6753, octacore a 1.3GHz avente processo produttivo a 28nm. Le sue prestazioni, unite a quelle della GPU, ovvero una Mali-T720, sono accettabili e si riesce a giocare a titoli come Real Racing 3 al costo di rinunciare a qualche dettaglio ed un frame rate che si aggira sui 25/30 fps comunque abbastanza stabili.

Il tutto è affiancato da 3GB di Memoria RAM LPDDR3 e 16GB di storage di tipo eMMC.

Il terminale in oggetto oggi, è dotato di un lettore d’impronte abbastanza preciso, ma non sempre veloce, posto sotto la fotocamera ed il flash. La sua posizione è, a nostro giudizio, favorevole, in quanto il dito tende ad appoggiarsi in quella zona.

Software

Il terminale è venduto con a bordo Android 6.0 Marshmallow basato sull’interfaccia AOSP, con pochissime aggiunte da parte di MTK e Komu stessa che permettono di aumentare la velocità di Download, o di utilizzare gesture che permettono di velocizzare l’uso del terminale. Inoltre è stato usato un launcher diverso da quello stock di Google, rimpiazzato con uno proprietario di Komu che non punta sull’estetica, quanto sulle prestazioni. Le aggiunte di MTK sono le solite: accensione e spegnimento programmati, fotocamera, utility di backup e File Manager. Tutte le icone delle app di sistema sono state rivisitate da Komu.

 

Considerazioni

Il Komu K60 è un mid-range economico che nel panorama dei telefoni low-budget riesce sicuramente a competere con la concorrenza europea, ma non riuscirebbe a tener testa a quella orientale. Ne consiglio l’acquisto a chi non compra spesso online e cerca un telefono funzionante sin da subito, semplice da usare, con garanzia Italiana e Banda 20 (4G Wind), che non costi eccessivamente e riesca a svolgere le basiche task di ogni giorno. Se si cerca invece un terminale più prestante, si decide di rinunciare in parte alla garanzia e si è disposti a smanettare per installare la ROM Internazionale, consiglio un device orientale che per lo stesso prezzo, riesce a dare di più.

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Autore dell'articolo: TechFX

Sono uno studente appassionato di informatica, ed ho accumulato una discreta esperienza in più o meno tutti i capi che la riguardano: dal modding sul dispositivi mobili, al saper usare vari sistemi operativi desktop, fino all'editing.